In questa personale la terra è il paradiso terrestre perduto, è la madre terra, la materia vivente,
l’elemento primordiale e generativo, misterioso e potente. L’artista ha voluto interpretare questo
tema così complesso con un linguaggio altrettanto complesso e stratificato, al contempo astratto e
concettuale, figurativo e materico. I quadri presentati in questa mostra sono frutto di una ricerca
che da tempo affonda le sue radici nell’astrazione della materia e del colore, con l’uso di materiali
non convenzionali come bitume, resina, argilla e carbone. Questi materiali, con le loro texture e
proprietà uniche, sono utilizzati come veicoli espressivi capaci di evocare la materia grezza del
mondo sotterraneo, la stratificazione geologica, guardando alla terra come profondità insondabile,
sedimentata nel tempo, ma figurano anche la potenza creatrice della natura, l’esplosione della vita,
rappresentate in particolare dal tema dell’albero della vita.
Il tema dell’albero della vita – antichissimo – esprime le connessioni tra il cielo e la terra, l’umano e
il naturale, celebrando il mistero della nascita e la bellezza armonica che risiede nell’equilibrio
ecologico. Ogni strato, ogni segno e ogni materiale utilizzato raccontano una storia di tempo e
trasformazione, di elementi che si accumulano e si sovrappongono, sedimentandosi, creando un
paesaggio interno ricco di significato e mistero. Lo scopo è offrire una visione non banale,
suggestiva, attraverso la ricerca di un sistema di segni al contempo potenti e delicati, concreti e
poetici.